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Massofisioterapista a Roma: una vita dedicata a restituire la vita con la Riabilitazione Oncologica

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Stella Maris, massofisioterapista a Roma, racconta il suo intenso percorso formativo e professionale, un percorso che viaggia lungo 28 anni dedicati al linfodrenaggio manuale e alla riabilitazione fisica motoria linfatica, vissuta come una vera e propria missione.

Sono Stella Maris e sono massofisioterapista a Roma, dove mi occupo del trattamento del linfedema. Lo faccio da anni con passione e impegno, lo faccio per la riabilitazione motoria e psico-emotiva delle pazienti operate al seno.
Sono nata in Argentina, dove già nel 1984, prima di arrivare in Italia, mi avvicino al trattamento del linfedema.

Un percorso segnato da una ricerca sentita interiormente, una strada obbligata che seguo sin dall’inizio con amore e convinzione.

Fin da giovanissima ho sentito il forte interesse per la tecnica del linfodrenaggio, interesse che mi ha portato – non appena possibile – alla ricerca di un corso di formazione che potesse farmi entrare nel vivo di quella che sarebbe poi diventata una scelta e condotta di vita.

Ma andiamo per gradi.

Tutto inizia nel 1988, a Buenos Aires, dove ho la fortuna di incontrare e conoscere il Prof. Dr. José Luis Ciucci che, sin da quei tempi, si dedicava allo studio del linfedema come assistente del Prof. Isidoro Caplan, per approfondire l’anatomia e la fisiologia del sistema linfatico e le relative anastomosi insieme ai Proff. Albert Leduc e Michael Földi.

Il mio progetto di vita e carriera inizia a prendere una sua forma nel 1990, anno del mio arrivo a Roma. Solo dopo un mese trascorso in questa meravigliosa città, la mia professione prende avvio in uno studio di Angiologia.

I corsi in linfodrenaggio e bendaggio

Nel 1996, a Genova, frequento un corso strutturato in tre livelli, diretto dalla Dott.ssa Denisa Giardini sul metodo originale del Dott. Vodder. In seguito, a Torino frequento il corso di linfodrenaggio di primo e secondo grado, del Prof. Leduc, nonché la specializzazione in linfodrenaggio e bendaggio.

Sempre più vicina alla meta, il passo successivo mi porta in Germania alla Clinica di Linfologia (Földiklinik) dei coniugi Földi, dove sono invitata per un mese ad assistere alle loro tecniche di lavoro.
Un’esperienza formativa di grande spessore e insegnamento.

Pubblicazioni sulla riabilitazione del linfedema per riviste italiane ed estere

Dopo quella bellissima esperienza in Germania, inizio a frequentare congressi e corsi di aggiornamento in giro per l’Italia, tra Roma, Bologna, Castrocaro Terme, Firenze, Milano… per tornare, infine, di nuovo a Roma.

Nel frattempo (dal 2003) inizio a dedicarmi alla divulgazione delle tecniche riabilitative capaci di riportare a nuova vita. Da questa spinta inizio a pubblicare articoli sulla riabilitazione del linfedema, sia sul sito www.senology.it, sia nella rivista “Il Massofisioterapista”. E da qualche anno, anche sul sito Forum Salute (www.forumsalute.it).

Le mie pubblicazioni volano anche all’esterno: in Spagna, U.S.A e in altri luoghi.

E sempre per approfondire le tecniche di riabilitazione, continuo ad aggiornarmi: attualmente, infatti, mi sto dedicando all’approfondimento della tecnica di linfotaping, tecnica che ha come base la fisiologia linfatica.

La psicologia oncologica per una riabilitazione globale

Dopo oltre ventotto anni dedicati al linfodrenaggio manuale e alla riabilitazione fisica motoria e linfatica, ho sentito il desiderio di approfondire gli aspetti psicologici ed emotivi della malattia oncologica. Una malattia che non lascia solo segni visibili ma anche segni invisibili.

Da questo impulso, ho preso la decisione di frequentare il corso biennale di psicologia oncologica. E oggi collaboro con diversi istituti oncologici e professionisti italiani, tra cui l’Istituto Europeo di Oncologia IEO di Milano, dove mi sono formata nella riabilitazione della mammella. In particolare con il Dott. Stefano Martella, Direttore di Chirurgia Plastica Generale Ricostruttiva dell’Ospedale San Raffaele di Milano, di cui sono referente a Roma e dintorni, sia nelle terapie pre e post operatorie, sia come docente dei corsi di formazione nella riabilitazione della donna mastectomizzata.

Con il Dott. Paolo Gennaro, per la chirurgia mini invasiva dell’anastomosi linfatica a Roma, e con la Dott.ssa Sara Farnetti per la nutrizione funzionale, sempre a Roma.

In sala operatoria con il Dott. Martella – Specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva

Da diversi anni, grazie al Dott. Stefano Martella assisto agli interventi di chirurgia plastica ricostruttiva della mammella. L’opportunità di frequentare la sala operatoria mi permette di avere una visione più ampia e chiara dei possibili effetti collaterali post-intervento.

Esperienza importante anche quella che mi ha portato in sala operatoria al fianco del Dott. Paolo Gennaro, dove ho accompagnato le mie pazienti per gli interventi di microchirurgia mininvasiva, finalizzati alla riduzione del Linfedema, e seguiti dai trattamenti riabilitativi con la tecnica di linfodrenaggio.

Taping Neuromuscolare nella riabilitazione: i corsi di formazione

Attualmente, (anno 2018), collaboro a stretto contatto con il Dott. Stefano Martella nella programmazione del Corso “La Donna Mastectomizzata”, un percorso formativo che approfondisce il Taping Neuromuscolare, organizzato per la Società Edi Ermes di Milano, e di cui sono docente ufficiale insieme a David Blow (con il quale collaboro da qualche tempo).

Le altre esperienze come docente di seminari, corsi e congressi sulla riabilitazione oncologica

Negli anni sono stata docente di seminari, corsi e congressi sempre nel campo della riabilitazione oncologica: presso l’Ospedale Carlo Poma di Mantova come insegnante del corso sui possibili effetti collaterali per fisioterapisti, medici e infermieri; Europa Donna, che rappresenta tutte le associazioni di Donne operate al seno in Italia e in Europa; e a livello internazionale, come Membro (dal 2016) del Gruppo Breast Cancer Rehab & Wellness Costellation Group 2017, “Breast Cancer Rehabilitation and Wellness Summit 2017 for Survivors” (amministratore Denise Stewart (https://www.breastcancer-rehabandwellness.com/).

Tutti i miei lavori sono registrati alla S.I.A.E di Roma, e ho un marchio registrato dal 2015 nella Comunità Europea: “Lymphatic Breast Taping”.

Marchio registrato nel fascicolo 013255849, pubblicato nei marchi comunitari 2015/115 del 23/06/2015, vedi pagina Web dell’EUIPO – Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (https://euipo.europa.eu/ohimportal/it).

Gli Argomenti trattati sono registrati presso la SIAE a Roma, dal 12/10/16, sotto il repertorio N° 2016002632 con il titolo:
“Il percorso fisico psico oncologico di una donna operata al seno”
www.fisiopsico-oncologia.com

Stella Maris Glowinski
Massophysiotherapist
Prot. N° 727/1226 – Iscrizione A.S.L di Roma protocollo
n° 99 della Sanità Pubblica – Prot. N° 62112 Ministero della Salute
Physiotherapist Rehabilitation Oncology
Psychomotor, Lymphatic and Linfotaping

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Fisioterapia post mastectomia: perché è importante la riabilitazione dopo la chirurgia mammaria?

La riabilitazione post mastectomia per una donna che ha subito un intervento a causa del tumore al seno ha tante implicazioni di natura fisica ma anche psicologica, implicazioni che vanno ben oltre il recupero fisico e funzionale.

Il fisioterapista affianca la paziente in un percorso di trattamenti che possono, per esempio, ridare vigore e linfa al braccio privo dei linfonodi, restituendo normalità alle sue funzioni. Trattamenti che puntano alla riabilitazione dei movimenti naturali degli arti e al miglioramento della qualità della vita dopo l’operazione.

Ma non è tutto qui.

Il terapista non lavora solo con il fisico, bensì ascolta, dialoga, sostiene la persona, motivandola e incoraggiandola a superare anche quelle “cicatrici” invisibili che ne scoraggiano di tanto in tanto il tono dell’umore.

La fisioterapista trasmette fiducia alla paziente, anche quando dopo le cure chemioterapiche, seppure devastanti, sente di non aver più quel “supporto chimico” a combattere dentro di lei.

A questo punto, proprio in questo momento diventa quanto mai fondamentale per la paziente proseguire il recupero per altre vie, aiutata da un terapista che rimetta in sesto le parti invalidate, sì, ma che infonda anche energia rigenerante, mentre lavora sul fisico per riportarlo alla vita.

L’operazione chirurgica per il tumore al seno può lasciare degli effetti, diversi e invalidanti: deficit motori nell’arto superiore, che ne bloccano la sensibilità e la mobilità per qualche tempo; dolori e pesantezza del muscolo pettorale nel quale viene inserita la protesi; la formazione di cheloidi nella cicatrice, che regrediscono con difficoltà se non si interviene con la fisioterapia.

Se c’è stato uno svuotamento del cavo ascellare, possono crearsi delle aderenze che raggiungono braccio, avambraccio e mano, causando dolore e impedendo l’estensione e la rotazione del braccio.

Si consigliano degli esercizi da eseguire in casa, in autonomia, ma se fatti in modo scorretto, questi stessi esercizi possono anche peggiorare la situazione.

Un programma ben strutturato, invece, basato su un protocollo riabilitativo, seguito da un fisioterapista

● aumenta la sensibilità
● crea un drenaggio naturale nelle vie linfatiche
● aiuta a recuperare forza e movimento dell’arto
● elimina le aderenze cicatriziali
● diminuisce la visibilità della cicatrice in un tempo minore
● aiuta la paziente a liberarsi delle sue paure.

Molto importante è poi la collaborazione tra chirurgo estetico e terapista, nel correggere i difetti posturali e creare simmetria fra il seno sano e quello operato.

Fisioterapia post mastectomia: recupero fisico, motorio e linfatico della donna operata al seno

La cicatrice, i dolori fisici, quei gonfiori che si manifestano dopo il tumore al seno, sono i segni di un’esperienza dolorosa che ne lascia altri, invisibili ma difficili da rimuovere.

Noi fisioterapisti ne siamo ben consapevoli.

Ma sappiamo anche che quei segni sono paradossalmente anche i segni della sopravvivenza, che lasciano tracce sì, del dramma, ma che sono anche la prova del suo stesso superamento.

È proprio a questo punto, però, dopo l’operazione chirurgica, che inizia il percorso dalla sopravvivenza alla vita.

La vita che torna nelle sue piccole cose, nella quotidianità di quei gesti che si deve tornare a compiere senza provare l’amarezza dell’impedimento, né psicologico né fisico.

Ecco che nella fase post chirurgica mammaria è di grande aiuto, non solo fisico ma anche emotivo, la riabilitazione fisioterapica, un percorso fatto di trattamenti necessari per il recupero fisico, motorio e linfatico della paziente operata al seno. Ma che va oltre questi, attingendo al sostegno psicologico che il terapista offre alla paziente.

Va ben oltre perché il recupero è globale, perché il recupero spazia all’interno di una miriadi di possibilità terapeutiche, dialogo e confronto, che mettono al centro la paziente e la sua riabilitazione completa.

Il seno per una donna ha un’importanza che va oltre la semplice protuberanza estetica. Il seno rappresenta la vita che doni a un figlio mentre lo nutri appena nato, rappresenta i primi segnali di una femminilità che sboccia e fiorisce nella sua rotondità accogliente.

Capite l’importanza di tornare a percepire la propria identità anche dopo aver vissuto l’esperienza del tumore al seno?

È un passaggio fondamentale, da compiere per re-integrare quella parte di sé che ha vissuto il trauma di un tumore, ma che può risalire la china con il supporto psicologico e funzionale del fisioterapista.

VIDEO: RIABILITAZIONE SENO

La riabilitazione post chirurgia mammaria, recupero fisico, motorio e linfatico post intervento demolitivo.

Dott. Stefano Martella, primario di Chirurgia Generale Plastica Ricostruttiva e Mft. Stella Maris Glowinski. Trattamento del Sieroma post-operatorio. Quando c’è sinergia tra il Chirurgo Plastico e il terapista.

VIDEO: LA RIABILITAZIONE ONCOLOGICA

Dopo l’intervento di chirurgia mammaria é importante informare la Donna operata al seno che se ha qualche dolore può risolverlo con la riabilitazione! Aiutiamola nel suo percorso!!!

Dopo la chirurgia mammaria ricostruttiva: LA RIABILITAZIONE ONCOLOGICA, fondamentale per il recupero della paziente.

Dott. Stefano Martella, primario del reparto di chirurgia generale plastica ricostruttiva dell’Ospedale San Raffaele di Milano e Mft. Stella Maris Glowinski, referente del Dott. Martella (Roma)

La riabilitazione della paziente operata al seno: sensibilizzazione e informazione

Informare una donna operata al seno, vuol dire metterla a conoscenza dei tanti possibili sintomi a cui va incontro e assicurarla che sono transitori e curabili.

L’importanza di una riabilitazione oncologica a 360°: il ruolo centrale del fisioterapista e non solo.

La riabilitazione oncologica della paziente operata al seno non è soltanto la mobilizzazione dell’arto superiore, la ginnastica da fare a casa o il trattamento del linfedema. La riabilitazione oncologica consiste in primo luogo nel capire da dove provengono gli eventuali effetti collaterali che si possono presentare nel periodo post-operatorio a causa delle incisioni, punti di sutura, svuotamento della ghiandola mammaria e ricostruzione plastica che il chirurgo deve fare per collocare l’impianto mammario.

 

A seconda del tipo d’intervento subìto dalla donna operata di cancro al seno, si potranno presentare aderenze cicatriziali, sacche sierose, ipoestesie, linfedema, dolore articolari, che associati a malattie pregresse possono determinare lo stato fisico ed emotivo della paziente, e soprattutto condizionarne la qualità di vita.

 

Ma la riabilitazione oncologica va oltre questi effetti collaterali: bisogna capire la modalità dell’intervento chirurgico e affiancare il chirurgo plastico, per rendersi conto quant’è importante che la paziente segua la riabilitazione prima e dopo l’intervento chirurgico. A esempio la paziente che ha un rigetto della protesi mammaria o che ha subito la radioterapia e non ha elasticità cutanea, difficilmente potrà avere un seno a posto se non viene trattata prima manualmente da un fisioterapista, per riacquistare mobilità, elasticità e vascolarizzazione nel tessuto cutaneo.

FOTO ARTICOLO

Il terapista deve capire quando il chirurgo segue una ricostruzione del solco mammario, dove si localizzano i punti di sutura che determinano dolore e fastidio, quando si deve intervenire se la paziente ha una ricostruzione con la matrice dermica acellulare, quando si può presentare una lateralizzazione della protesi mammaria, se la paziente ha fatto un lipofilling e la parte donatrice presenta imperfezioni; come questi, tanti altri problemi si possono presentare oltre alla sintomatologia che si conosce da sempre, come il linfedema o il blocco articolare.

 

Informare una donna operata al seno, vuol dire metterla a conoscenza dei tanti possibili sintomi a cui va incontro e assicurarla che sono transitori e curabili, evitando che possa pensare che la malattia di cui ha sofferto non finirà mai di tormentarla.

 

Tutti sappiamo che, dal momento in cui si fa una diagnosi di tumore, la paziente inizia un percorso doloroso e lungo; che dal momento dell’intervento fino alla fine della cura si possono ripetere gli stessi effetti collaterali dovuti alle terapie mediche, radioterapia, ecc.

Informazione, in questo contesto, è trasmettere le norme igieniche che aiutino la persona a modificare lo stile di vita quando serve, evitando le complicazioni, e a vivere serenamente il periodo di cura, senza la paura di un gonfiore improvviso, di un’infiammazione o una capsulite.

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Il  primo compito dell’operatore sanitario è capire, tramite la cartella clinica della paziente, che tipo di tumore e che tipo d’intervento chirurgico sia stato eseguito, in modo tale da procedere con la riabilitazione oncologica più opportuna, determinare una terapia personalizzata e portare la paziente in una condizione di fiducia verso il mondo che la circonda, per inserirsi nuovamente nella società.

 

L’informazione e la sensibilizzazione sulla cura psicofisica del tumore al seno deve essere indirizzata non solo al paziente e al fisioterapista ma anche ai familiari, amici e conoscenti: oggi come oggi chi non ha vicino un malato di tumore? Tutti ne conosciamo qualcuno ed è possibile che molti di loro vivano con dei disturbi fisici senza sapere che possono essere conseguenze post operatorie e che si possono risolvere. Basta andare fuori dalle grandi capitali e capita di vedere persone operate di tumore con arti superiori ed inferiori enormi, spalle congelate, dolori articolari…

 

La collaborazione fra chirurgo estetico e terapista fa sì che tra l’altro si possano correggere difetti posturali che possono favorire l’asimmetria fra il seno sano e quello sul quale si è intervenuti. A volte le pazienti non sono contente perché hanno un seno più alto ed un altro più basso e non è colpa del chirurgo, ma è senz’altro un deficit posturale che la paziente aveva già. Correggere la postura, togliere le contratture e rinforzare la muscolatura per supportare meglio le protesi è un altro compito del terapista, come drenare le sacche che si possono formare per lo svuotamento ascellare.

 

Il medico vede la paziente appena operata, il terapista la vede due o tre volte la settimana e la segue passo passo, e se nota qualche imperfezione informa il medico in tempo, in caso contrario si possono creare delle complicazioni post operatorie che, ora del seguente controllo, possono diventare irreversibili.

 

I chirurghi prendono a cuore le loro pazienti e le affidano ai terapisti per seguirle dopo l’intervento, dando loro indicazioni e lavorando in sinergia per un recupero rapido e con un maggiore controllo della situazione fisica, evitando un futuro disagio per la donna e nell’ipotesi peggiore un ulteriore intervento. Certamente, il chirurgo deve per primo essere convinto dell’importanza della fisioterapia, come il terapista deve essere competente e aggiornato per eseguire il suo compito.

 

La collaborazione fra queste due figure purtroppo non è ancora molto diffusa in Italia, e sarebbe invece importante creare una sinergia fra loro, per far conoscere alle pazienti che dopo un intervento così devastante si può ritrovare più facilmente il benessere, avere meno dolore, riprendere una funzionalità normale dell’arto, avere una cicatrice meno visibile e una ripresa fisica ed emotiva che può servire ad affrontare la vita con più sicurezza.

 

L’unico modo per informare le persone che, oltre allo screening, alle visite e all’intervento esiste la riabilitazione oncologica a 360°, è diffondere questa consapevolezza verso tutti, organizzando seminari adatti alle pazienti e corsi specialistici per i fisioterapisti e il personale para medico che si occupano della paziente oncologica. Più circolano le conoscenze, più si può arrivare ad un risultato. Molto può avvenire e molto si può fare, dipende dalla nostra volontà e dalla nostra capacità di renderci utili a tutte le donne che meritano di sperare ancora.

Mft. Stella Maris Glowinski, referente del dott. Stefano Martella, primario di chirurgia plastica generale ricostruttiva dell’Ospedale San Raffaele di Milano.

Riabilitazione fisica motoria e linfatica post chirurgia mammella.

La Riabilitazione Precoce, aiuto fondamentale per il Chirurgo Plastico

La riabilitazione oncologica va oltre alla mobilizzazione dell’arto, linfodrenaggio, ipoestesie e cicatrice. Vediamo la paziente dall’interno verso ai primi eventuali effetti collaterali. Dopo il lipofilling, la parte donatrice dell’adipe può avere qualche effetto collaterale? I punti di fissaggio per la protesi dopo e come la posso trattare,… fa male? Perché si produce la Lateralizzazione della protesi mammaria? Matrice dermica acellulare, quando intervenire con la fisioterapia? Ricostruzione del solco mammario, si possono presentare emorragie?
Interazione fra chirurgo e terapista: FONDAMENTALE! Quanta strada ancora da fare!!!

riabilitazione oncologica

Dott. Stefano Martella, primario di chirurgia plastica generale ricostruttiva dell’Ospedale San Raffaele di Milano e Stella Maris Glowinski, massofisioterapista, referente del Dott. Stefano Martella.

ROMA – CORSO RIABILITAZIONE POST-MASTECTOMIA: TRATTAMENTO MANUALE E TAPING NEUROMUSCOLARE

I partecipanti formati e certificati saranno inseriti nell’albo dei professionisti con ALTA FORMAZIONE IN RIABILITAZIONE RICOSTRUZIONE DEL SENO consultabile da medici, ospedali, cliniche e pazienti

 

Docenti Stefano Martella, Primario dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale Ricostruttiva, Ospedale San Raffaele, Milano
Stella Maris Glowinski, Referente a Roma del Dott. Stefano Martella per la riabilitazione delle pazienti operate al seno post chirurgia plastica mammaria
David Blow, Presidente del NeuroMuscular Taping, Institute, Roma

Sede: ROMA

Date: 24-26 marzo e 21-22 aprile 2018

Obiettivi
• Conoscere le varie tecniche chirurgiche e la loro evoluzione nella ricostruzione del seno.
• Acquisizione delle abilità manuali per il trattamento della mammella post ricostruzione chirurgica e per il trattamento dei possibili effetti collaterali transitori post ricostruzione mammaria
• Apprendimento delle competenze di base per un corretto utilizzo del Taping NeuroMuscolare
• Acquisizione delle abilità manuali e delle tecniche di applicazione proprie del NMT volte a rimuovere la congestione dei fluidi corporei, migliorare la circolazione sanguigna e linfatica, ridurre il dolore, l’infiammazione e le aderenze cicatriziali, prevenire linfangiti, favorire il ripristino delle vie linfatiche durante la riabilitazione.
• Determinare la corretta applicazione per il trattamento dell’edema in fase acuta, post-acuta e di rieducazione funzionale nella ricostruzione del seno.
• Acquisizione dei protocolli specifici manuali e del NMT per assistere pazienti in ogni fase della riabilitazione post chirurgia del seno.

Altre Info e costi al sito: http://www.ediacademy.it/index.php/corsi-residenziali/1649-riabilitazione-avanzata-post-ricostruzione-del-seno-nella-paziente-mastectomizzata.html

Corso Lipofilling 18 e 19 Febbraio 2018 per Estetiste Diplomate

Corso altamente qualificato per estetiste diplomate che vogliono affiancare il chirurgo plastico nel trattamento dei possibili effetti collaterali post intervento di lipofilling sulla zona dove si segue l’intervento.

Verranno trattate le diverse tecniche per contrastare gli inestetismi cutanei, le fibrosi sottocutanee, le mobilizzazioni addominali e la ginnastica respiratoria, la massoterapia drenante e le indicazioni di trattamento con il dermotaping nel campo estetico.

Durante le lezioni verranno presentati filmati con l’intervento dal vivo presentate dal Proff. Dott. Stefano Martella.

Il corso si terrà in due giorni, domenica e lunedì dalle 9.00 alle 18.00 presso la clinica Sanatrix di Roma.

Per ulteriori informazioni potete contattare la SEGRETERIA ORGANIZZATIVA: NEXTMED OFFICE srl Via Ceresio, 45 – 00199 Roma
Contatti: 347 9354654 – Fax 0774 1902059 Email info@nextmedoffice.com | www.nextmedoffice.com

Per Iscriversi al corso: https://nextmedoffice.com/eventi/

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Tu Al Centro! 18 e 19 Novembre

Un evento gratuito , due giornate, un percorso guidato dove potrai apprendere informazioni pratiche su trattamenti riabilitativi, che puoi fare comodamente da casa, anche al di là del percorso ospedaliero convenzionale.

  • Tecniche subito applicabili su come riconoscere i sintomi ed auto-gestirli
  • Automassaggio per evitare infiammazioni e/o contrattura dell’impianto
  • Imparerai ad ascoltare il tuo corpo
  • Cambiare visione sulla malattia per vederla come opportunità
  • Nuove riflessioni sulla tua vita e su cosa vuoi veramente
  • Imparerai come affrontare le terapie e il post terapie gestendo al meglio le tue emozioni

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